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La Montagna non è soltanto l’occasione di divertimento e teatro di avventura ma anche, e soprattutto,
il punto di partenza per riflessioni che lasciano il segno nella mente e nel cuore.

Da un sogno al Rifugio Sogno di Berdzè

20 maggio 2018

Lei disse :” Amo il mare e il caldo” … lui rispose “Apriamo un rifugio in montagna”.

Ecco quando dalle differenze può nascere una bella storia, fatta anche di sfide da affrontare per realizzare un sogno: quello di essere liberi di creare la propria vita con gli ingredienti che si amano di più: il sole, la neve, l'acqua che scorre, animali che si rincorrono sui pendii della montagna o nei prati in fiore, cucinare dolci a volontà, la gratitudine per un sorriso, la gioia di condividere una cena con sconosciuti o una partita a carte...

L'idea di gestire un rifugio è la voglia di cambiare vita, dalla necessità di guardare il mondo da un'altra prospettiva, svincolati dagli orari,dalla routine e dall'abitudine. Da un lato, una ex impiegata nel campo delle costruzioni edili, amante della natura nelle sue molteplici forme, con una passione per la cucina ed in attesa di discutere il suo elaborato per essere riconosciuta Operatore Olistico a livello nazionale; dall'altro un ex dirigente nel campo dei trasporti, amante della montagna e degli sport legati ad essa, ex scout. 
Si chiamano Guela e Roberto e dal 2017 sono i nuovi gestori del Rifugio Sogno di Berdzè in località Peradzà a Cogne.
L'idea si è tramutata in intenzione dopo aver gestito il Rifugio Tazzetti sotto al Rocciamelone per qualche giorno e per gioco. E' iniziata così la ricerca di un rifugio bello.  Sei mesi nei quali ne hanno visti in Piemonte,  Liguria e  Toscana. Nel mese di dicembre 2016, alle porte con il Natale,  hanno ricevuto una mail di risposta dal proprietario del Rifugio Sogno di Berdzè, Luigi Berger e fissato un appuntamento per poter visionare la struttura, ma per vari motivi legati alle condizioni atmosferiche sono riusciti a mettersi in volo solo il 9 marzo del 2017 …. Guela seduta in prima linea accanto al pilota felicissima ed emozionata come una bambina, mentre Roberto nella parte posteriore dell'elicottero accanto alla proprietà che non vedeva l'ora di atterrare. Una struttura di circa 600 mq sviluppata su tre piani, a 2526 m.s.l.m, costeggiante il Parco Nazionale del Gran Paradiso,  sul percorso dell'Alta Via n.2 tappa del Tor De Geants, raggiungibile in circa 3 ore e 50 da Lillaz, primeggiava fra la neve.
75 posti letto in 9 camere, 2 bagni comuni e 3 privati, 150 posti a sedere interni per pranzare/cenare suddivisi in due sale, zona bar e tanto altro spazio. “Eccolo è lui ….” La stagione era alle porte, loro dovevano ancora fare tutto: atto dal notaio, pratiche burocratiche in Comune, scegliere i fornitori, creare gli eventi, pulire ed organizzare il rifugio, imparare le normative igienico-sanitarie, rimettere in funzione gli impianti. Sono stati aiutati molto dalle autorità locali per la presentazione delle pratiche.

Sono stati tutti molto gentili e disponibili. Abbiamo fatto le corse …. ma il 27 maggio eravamo qui nel nostro Sogno con scopa e pennello in mano e abbiamo iniziato a dargli la forma e i colori che volevamo, quelli della nostra personalità. Una delle prime cose che abbiamo realizzato è stata la camera Romantica, dedicata alle coppie, con letto matrimoniale dotato di lenzuola e federe, asciugamani e una bottiglia di prosecco con due calici in vetro. Abbiamo dedicato alla stanza anche un bagno privato”.

La mattina nei periodi “clou” si svegliano anche alle 4,30 per ricoricarsi a mezzanotte. Una o due volte alla settimana scendono ad Aosta per fare provviste: sveglia alle 5,30. L'organizzazione è importantissima: la legna, il pellet, il gasolio, il gas, il pane fatto “in casa”, la torta di nocciole e cioccolato (persone che salgono apposta in rifugio per mangiarne una fetta), i fornitori, cucina per carnivori, vegetariani e vegani e  poi anche per gli intolleranti al glutine o al lattosio: ogni cliente è visto come una persona e si cerca di fare in modo che si trovi a “casa”. Nel mese di settembre, mentre Guela cucinando ripeteva il suo elaborato finale che doveva discutere il 17 davanti alla commissione Siaf Italia per essere riconosciuta a livello nazionale come Operatore Olistico, Roberto gestiva l'evento del Tor De Geants, perchè il Rifugio Sogno di Berdzè ne è una tappa.
L'estate è passata velocemente, hanno conosciuto tante persone, qualcuno è rimasto nel cuore come  Luciano il guardiaparco che adora la torta alla crema di limone e ogni tanto passa in rifugio a trovarli o Maurillio il margaro, con il quale hanno organizzato la discesa della Deveteja. Giovanni l'altro margaro spacciatore di bontà fatta di forntina e burro. Tantissimi amici  torinesi hanno raggiunto il rifugio per aiutarli condividendo un pezzetto del loro Sogno e molti clienti sono tornati forse perché hanno veramente trovato il loro angolo nel rifugio ….

Nulla succede per caso e quando si fa la scelta giusta in completo accordo con la propria anima, l'Universo ti spiana la strada e ti apre le porte per realizzare il tuo Sogno ”.

Quest'anno hanno aperto il 25 aprile e chiuderanno il 30 settembre. Hanno preparato molti eventi per tutti i gusti: percorsi di crescita spirituale per adulti e bambini, un weekend dedicato alla magia, quattro giorni di ben-essere con operatori shiatsu, qi-gong e vocal terapy,  escursioni con guide ed esperti in botanica alpina, lezioni di tiro con l'arco e la gara di mtb del 7 luglio.
 

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