Le novità da mountbnb!

La Montagna non è soltanto l’occasione di divertimento e teatro di avventura ma anche, e soprattutto,
il punto di partenza per riflessioni che lasciano il segno nella mente e nel cuore.

Storie da Rifugio: Il significato di gestire un Rifugio. Marco e il Rifugio Toesca.

08 maggio 2018

Ed ecco la storia di Marco e il Rifugio Toesca, dalle Sue parti conosciuto come Il "Ghiba"; un ragazzo che ha inseguito e vive tutt'ora il suo sogno: gestire un Rifugio Alpino e vivere in montagna.
Marco arriva dalla provincia di Cuneo (Borgo San Dalmazzo), ed ha iniziato ad amare la montagna fin da piccolo, grazie ai genitori e agli zii. Da piccoli si sa, la montagna la si affronta tra pianti e sorrisi, perchè è fatica e sacrificio. Marco comincia la sua storia proprio da qui,  raccontandoci di un episodio in particolare che gli ha cambiato la vita. Era la classica gita domenicale, ed ecco le sue parole:

"Quella domenica avevamo deciso di salire in Valle Stura con amici i quali anche loro avevano dei bambini/ragazzi. Mia madre mi obbliga a prendere lo zaino ma io facendo i capricci le dico che non voglio portarlo, e dopo una accesa discussione lo lego con una corda le lo inizio a trascinare. Ma il primo pezzo era su asfalto (la strada era ancora chiusa perchè vi era a tratti ancora neve), i miei genitori vedono ciò che sto combinando, si arrabbiano e urlano. Io prendo lo zaino me lo metto svogliatamente sulle spalle e arrabbiato continuo la mia gita."

Da quel momento la vita di Marco ha come una svolta, come se la fatica cominciasse a far parte di lui. Lo zaino diventa ben presto il compagno di vita di Marco, una delle cose più importanti per lui, e inizia a rendersi conto della grande l'utilità di quell'oggetto prima tanto odiato. Ma soprattutto Marco inizia anche ad amare la montagna.
Nel frattempo finisce le scuole superiori e inizia a lavorare. Per sette anni fà l'operaio in una ditta vicino a casa che faceva carpenteria pesante e manufatti. Nel fine settimana e nelle ferie e giorni liberi però non perde occasione di andare in montagna. In estate va ad arrampicare e camminare ed in inverno a fare sci d'alpinismo, disciplina iniziata a 12/13 anni grazie agli zii. Diventato maggiorenne e quindi automunito lo sci alpinismo diventa tutto per lui. 
Dopo 5 anni da fabbro i suoi pensieri iniziano ad offuscarsi e comincia ad apparire nei suoi sogni quel puntino che pian piano si è rivelato essere un rifugio alpino. Marco era già abituato a lavorare duro, faceva dalle 10 alle 12 ore e gli piaceva, e sapeva che la fatica ci sarebbe stata anche nel lavoro da Rifugista e anche forse più di prima. Ma voleva inseguire il suo sogno, e ben presto si presenta l'occasione: un bando di un Rifugio in Val di Susa. Marco non lo conosceva e decide di partire per un sopralluogo per vedere dove si trova e com'è. Poi viene chiamato per il colloquio, si presenta e spera. Lo richiamano e gli dicono che a metà aprile può salire per vedere il Rifugio all'interno, con il Cai ed il gestore precedente.
Il 25 aprile 2015 la bella notizia, Marco si aggiudica la gestione del Rifugio Toesca.
Non ci riusciva ancora a credere ma il sogno iniziava ad avverarsi e prendere forma. A 25 anni ovviamente inizia a farsi le ossa e tra scontenti e lamentele si abitua a stare con la gente, cosa che nel lavoro che faceva prima era meno frequente. Marco cerca di fare sempre bene le cose e migliorarsi in qualsiasi cosa ed accontentare tutti (cosa non sempre facile!). Riceve apprezzamenti e collabora anche con diverse aziende che lui stesso contatta; alcune di loro credono in lui e lo aiutano molto (prima tra tutte Ferrino, ditta italiana con sede a Torino).
Al terzo anno di gestione Marco decide di non chiudere e fare l'inverno in Rifugio.
Poi grazie a Bandablu, ditta che fornisce connessione web nel torinese e valli riesce ad avere internet, cosa non semplice visto dove si trova il Rifugio.
Per Marco ora è iniziato il quarto anno di gestione ed il suo sogno è in pieno svolgimento, anche se questo inverno è stato lungo... 6 mesi che sembravano non finire più. Le cose da fare sempre tante ma le giornate molto corte. Marco tra le tante cose ha deciso di creare un mezzo idoneo per potersi muovere ma soprattutto portare viveri e materiali, e facendo oro delle esperienze passate se l'è costruito con le sue mani. Con l'aiuto di alcuni amici il "mostro delle nevi" o come la definito qualcuno "trasformers delle nevi" ha preso forma, con non pochi problemi da affrontare.. motore rotto, bulloni persi, le salite impossibili sepolti dalla neve, il pericolo valanghe, il carico perso, il ghiaccio che richiede di attaccarsi con un verricello, e tanta, tantissima fatica.

Ma Marco ci racconta che ci sono anche le giornate con il sole (in tutti i sensi!), che fanno salire un po di gente che con la voglia di scarpinare lo passano a trovare, anche solo a portargli un sorriso, magari proprio quando è preso dalla solitudine.
Ci sono anche quelle giornate di "tranquillità" dove decide di dedicare due ore a se stesso,  e coniugando l'utile al dilettevole mette con piacere gli sci e và su a vedere la situazione oltre il rifugio, per poi saperla anche spiegare a sci alpinisti e ciaspolatori.

Insomma, fare il Rifugista è un'esperienza, anzi, un'avventura continua che ti fa crescere e capire.
Capire che giù hai il riscaldamento, l'acqua, che entri in casa apri il lavandino e sei sicuro che arriva, la camera calda... e in Rifugio? Arrivi e speri che acqua ce ne sia e che poi quella poca non sia gelata... e che ci sono 3 gradi all'interno e che anche se accendi devi attendere ore prima di arrivare a 10 ..e che per avere quei 10 gradi devi tagliare e spaccare legna, che magari è sotto la neve e prima devi liberarla.

Si si, una vera e propria avventura.

Ma la montagna è questo, dice Marco: "rinuncia, paura, sacrifici, lacrime, stanchezza, fatica, ma è anche sorrisi, crescita interiore consapevolezza, e tanto orgoglio, IL MIO".

Il Rifugio Toesca, di proprietà della sezione di Torino del Club Alpino Italiano, si trova in Valle di Susa, nel Comune di Bussoleno. E' collocato a 1710 m di quota, in località Pian del Roc, nel Vallone del Rio Gerardo. E' raggiungibile solo a piedi, in circa 1 ora e mezza dalla frazione di Travers a Mont, nel comune di San Giorio di Susa (provincia di Torino). E' quindi una classica meta per escursioni in giornata ma anche punto di sosta e partenza per itinerari in quota all'interno del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè. Il Rifugio dispone al piano terra di una sala da pranzo con una capienza di 48 coperti. Al primo piano vi è la zona notte con 8 camere da 2/4 posti, per un totale di 20 posti letto. Esternamente al rifugio, sul lato sud, si trova una piccola area con tavoli e panche in legno, messi a disposizione dal Parco Naturale Alpi Cozie. Sul lato nord è presente una fontana sempre attiva, eccetto nel periodo invernale. Il rifugio non è dotato di locale invernale. Il rifugio Toesca nel 2005 ha ottenuto la certificazione europea ed il marchio di qualità ecologica Ecolabel per i servizi di ricettività turistica. Il marchio Ecolabel, già esistente da tempo per alcuni PRODOTTI (ad esempio detersivi e detergenti, carta, pitture e vernici, elettrodomestici, lampadine, ecc. ) è stato esteso ai servizi di ricettività turistica per incoraggiare le strutture ed i turisti al rispetto dell'ambiente. Le strutture certificate devono rispettare severi criteri e garantire un'alta prestazione ambientale.

Vuoi segnalarci un errore? Aiutaci a migliorarci, te ne saremo grati!

Segnalaci un errore